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January 13 la confidenza è rossaQuesta stanza senza più ricordi, e il sangue sopra i tetti. Forse hai seguito la sua cronaca, i mattoni esplodere sulle abitazioni, i volontari e a centinaia l’alternarsi... Il cane abbaia,
ma la confidenza è rossa; ieri respiravamo senza aprire labbra al non ancora, lanciato in avanti… Nei corridoi pieghe di materia difficile da lavare, petali forati
e lettere dall’invisibile, volti, pezzi della tua infanzia... I graffiti? Una teoria, la nostra prima di flettere, con i passi sulle pareti recidere il ventre
- dove slacciano gli organi, anche le definizioni percuotono noi, sigillati al muro, emozione o vuoto, esplorazione senza fine, occhi chiusi. Questa stanza senza più ricordi
e alle sue finestre una corda: tirala, le piogge allagheranno piano le lenzuola, i palazzi inclinano già, annegano con paura... L’umanità, il domino? Le sonorità che non sai
e non puoi tornare com’eri perché l’architettura non sarà il riflesso dell’inevitabile, perché se si aprissero le case e lo spazio fosse la nostra capriola vedresti la profondità. I chilometri del nero
dall’altra parte della strada tra le stelle hanno grida? Un padre bestemmia ai suoi figli al piano di sopra: le grida
le hanno strappate ai silenzi, abbattute le porte. |
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